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gli
architetti |
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Giovambattista
Piranesi |
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Giovanni
Battista Piranesi (Mogliano Veneto,
4 ottobre 1720 – Roma, 9 novembre
1778) fu incisore, acquafortista, scenografo
e architetto.
Conseguì una prima formazione
come architetto a Venezia con lo zio
Matteo Lucchesi, per proseguire con
Giovanni Scalfarotto.
Nel 1740 si trasferì a Roma,
dove rimarrà sino alla morte
tranne per brevi soggiorni a Napoli
e Venezia (1744-45) Pompei ed Ercolano
(1770) e Paestum (1777). Era in qualità
di disegnatore al seguito di Marco Foscarini,
l'inviato veneziano al Vaticano.
Affascinato dalle antichità romane,
ne intraprese un fervido studio. Conscio
della scarse possibilità di successo
nella sua carriera di architetto, decise
di intraprendere un’attività
di vedutista, incoraggiato dal grande
numero di turisti stranieri nella Città
Eterna.
Nel 1741 iniziò un apprendistato
presso l’incisore e vedutista
Giuseppe Vasi (Corleone, 27 agosto 1710
– Roma, 16 aprile 1782) che lo
introdusse alle tecniche dell'acquaforte
e dell'incisione su rame. Dopo breve
tempo il Piranesi abbandonò i
suoi insegnamenti per dei dissapori.
Nel 1743 pubblicò il suo primo
ciclo di incisioni dal titolo Prima
parte di architetture e prospettive,
con architetture fantastiche ispirate
ancora a luoghi veneziani, che verranno
ripubblicate in edizione ampliata nel
1750 sotto la denominazione di Opere
varie di architettura.
Nel 1748 il Piranesi iniziò a
realizzare le celebri Vedute di Roma,
pubblicate sino al 1775, che hanno occupato
gran parte della sua vita.
Nel 1750 vennero editi i Grotteschi
o Capricci (1745) e il Piranesi iniziò
a lavorare alle Carceri d’invenzione,
uscite solo nel 1761.
Nel 1761 divenne membro dell’
Accademia di San Luca a Roma e aprì
una stamperia propria. Questo gli consentì
di presentare le proprie incisioni con
i prezzi
A testimoniare il suo grande interesse
per l’arte antica vi sono opere
come Antichità romane (1756)
e alla Magnificenza et architettura
de’ romani ma anche Diverse maniere
d’adornare i camini ed ogni altra
parte degli edifici (1769). Con quest’ultima
infatti si dimostra conoscitore anche
dell’arte etrusca ed egizia, componendo
fantasiosamente elementi d’arredo
di gusto neoclassico con numerosi riferimenti
e citazioni da queste grandi culture
antiche.
Tra il 1777-78, in seguito a un breve
viaggio, pubblicò una raccolta
di incisioni su Paestum.
Nella sua attività come architetto
si possono rintracciare solamente i
disegni per la chiesa di S. Maria al
priorato (1764), all’interno della
Villa dei Cavalieri di Malta. In questa
chiesa fu sepolto alla sua morte.
[indietro]
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_Musei |
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VILLA
GIULIA
P.le
di Villa Giulia,
Roma
Tel: 06.82077304
Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
chiuso il lunedì
VILLA CHIGI
Via della Lungara,
Roma
Tel: 06.
Marted́ - Domenica: 9,00/13,00 - 16,00/19,00 Chiuso
il luned́
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_Parchi
Pubblici |
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Villa
Sciarra
Via
Dandolo, Roma - Zona Gianicolo
aperta dall'alba al tramonto
Villa Ada
Via Salaria, Roma
- Zona Salaria
aperta
dall'alba al tramonto
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