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gli
architetti |
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Raffaello
Sanzio |
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Raffaello
Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520) fu
uno dei pittori e architetti più
importanti e conosciuti del Rinascimento
italiano.
Ebbe forse una prima formazione artistica
dal padre, Giovanni Santi, pittore alla
corte urbinate. Precocemente entro in
contatto con le opere dei maggiori artisti
dell’ambiente urbinate, Piero
della Francesca e Francesco Laurana,
Paolo Uccello, Luca Signorelli e Melozzo
da Forlì.
Un apprendistato vero e proprio lo iniziò
però solo nella bottega del Perugino,
con cui collaborò nel 1497 alla
predella per la pala di S. Maria Nuova
in Fano. Del 1504 è il celeberrimo
Sposalizio della Vergine per la chiesa
di S. Francesco di Città di Castello,
oggi a Milano, Pinacoteca di Brera.
Nel 1504 si trasferì a Firenze,
non resiedendovi però stabilmente
e continuando a recarsi con frequenza
a Perugia.
A Firenze, Raffaello entrò in
contatto con le opere del Michelangelo
e di Leonardo.
In questo periodo realizza La Madonna
del cardellino, oggi a Firenze, Galleria
degli Uffizi.
Si trasferì a Roma verso la fine
del 1508 chiamatovi da papa Giulio II
per realizzare una serie di affreschi
nel suo appartamento in Vaticano. Raffaello,
insieme alla sua bottega, dipinse la
Stanza della Segnatura (entro il 1511),
la Stanza di Eliodoro (1511-14) e quella
dell’Incendio di Borgo.
Considerate i suoi maggiori capolavori,
queste opere gli conferirono grande
fama presso tutti i più insigni
intellettuali dell’epoca, tra
cui il Bembo, il Castiglione, il Bibbiena
e l’Aretino.
Nel 1514 succedette al Bramante come
architetto della basilica di San Pietro.
Nel 1516 assunse la carica di conservatore
delle antichità romane. In questa
veste redasse la celeberrima lettera
a Leone, X (datata 1519, ma forse risalente
al 1514-15) in cui depreca la sistematica
distruzione dei monumenti antichi e
propone un abbozzo di programma di conservazione,
restauro e tutela delle opere dell'arte
romane.
In questo periodo lavorò a agli
affreschi di Villa Chigi alla Lungara,
detta La Farnesina e si dedicò
alla sua attività di architetto
realizzando il complesso di Villa Madama
a Roma, la cappella Chigi in Santa Maria
del Popolo e un progetto a pianta longitudinale
per la Basilica di S. Pietro.
Ultima opera del maestro fu la Trasfigurazione,
oggi alla Pinacoteca Vaticana.
Ammalatosi, morì a Roma nel 1520
e fu sepolto al Pantheon, ricordato
da un epigrafe del Bembo.
[indietro]
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_Musei |
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VILLA
GIULIA
P.le
di Villa Giulia,
Roma
Tel: 06.82077304
Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
chiuso il lunedì
VILLA CHIGI
Via della Lungara,
Roma
Tel: 06.
Marted́ - Domenica: 9,00/13,00 - 16,00/19,00 Chiuso
il luned́
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_Parchi
Pubblici |
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Villa
Sciarra
Via
Dandolo, Roma - Zona Gianicolo
aperta dall'alba al tramonto
Villa Ada
Via Salaria, Roma
- Zona Salaria
aperta
dall'alba al tramonto
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