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gli
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Domenichino |
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Domenico
Zampieri, detto il Domenichino (Bologna,
21 ottobre 1581 - Napoli, 6 aprile 1641),
è uno dei più rappresentativi
pittori italiani del Classicismo Seicentesco.
Domenichino intraprende dapprima studi
umanistici, per poi entrare nella bottega
di Denijs Calvaert frequentata anche
dai giovani Guido Reni e Francesco Albani,
con cui diviene presto amico.
Nel 1595 inizia a frequentare l'Accademia
degli Incamminati retta, sotto la guida
di Agostino e Ludovico Carracci.
Nel 1601 si trasferisce a Roma, con
l’amico Francesco Albani. Del
1603 sono il Ritratto di giovane al
museo di Darmstadt il Cristo alla colonna
della raccolta Hazlitt di Londra e la
Pietà di Brocklesby Park, in
Gran Bretagna.
L’anno seguente realizza la Liberazione
di san Pietro nella chiesa di San Pietro
in Vincoli per il cardinale Agucchi,
che diviene il suo maggiore protettore
e gli procura le prime importanti commissioni.
Nel 1604 arriva la prima importante
commissione pubblica a Roma per i tre
affreschi nella chiesa di Sant'Onofrio
(1604-1605). Nello tesso periodo dipinge
per i Farnese Fanciulla e l'unicorno
(1604 – 1605) per la serie degli
Amori degli dei nella Galleria di Palazzo
Farnese, e tre paesaggi mitologici,
tra cui La morte di Adone, nella Loggia
del Giardino
Nel 1608 comincia l'affresco con la
Flagellazione di sant'Andrea nell'oratorio
della chiesa di San Gregorio al Celio,
e lavora con l'Albani alle decorazioni
di Palazzo Mattei a Roma, dipingendo
una Rachele al pozzo.
Per Pierre Polet, realizza la decorazione
della cappella di famiglia in San Luigi
dei Francesi. Nello stesso periodo intanto
aveva dipinto La comunione di san Girolamo
(Musei Vaticani) per l'altare maggiore
di San Girolamo della Carità.
Grazie a Giovanni Battista Agucchi il
Domenichino riceve l'incarico di eseguire
una serie di paesaggi ad affresco nella
villa Aldobrandini a Frascati (1616
- 1618), tra i quali le Storie di Apollo
oggi nella National Gallery di Londra.
Il cardinale Pietro Aldobrandini gli
commissionò la Caccia di Diana
per la sua galleria
La Caccia di Diana fu commissionata
dal cardinale Pietro Aldobrandini per
la sua galleria. Scipione Borghese decise
di trattenerlo per sé e lo fece
prelevare con la forza dall’atelier
del pittore, che fu trattenuto per alcuni
giorni in prigione.
L'artista lascia Roma nel 1618.
Tornatovi nel 1621 a Roma richiamato
dal nuovo pontefice riceve la nomina
di architetto generale della Camera
apostolica.
Nel 1622 gli viene commissionata la
decorazione dei pennacchi ed del coro
della chiesa di Sant'Andrea della Valle.
Qualche anno dopo, dipingerà
episodi della vita del santo nell’abside
della stessa chiesa.
Nel 1630 viene chiamato per lavorare
la Cappella del Tesoro nel Duomo di
Napoli. Questa commissione lo accompagnerà
fino a quasi alla morte.
Muore il 6 aprile 1641.[indietro]
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_Musei |
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VILLA
GIULIA
P.le
di Villa Giulia,
Roma
Tel: 06.82077304
Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
chiuso il lunedì
VILLA CHIGI
Via della Lungara,
Roma
Tel: 06.
Marted́ - Domenica: 9,00/13,00 - 16,00/19,00 Chiuso
il luned́
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_Parchi
Pubblici |
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Villa
Sciarra
Via
Dandolo, Roma - Zona Gianicolo
aperta dall'alba al tramonto
Villa Ada
Via Salaria, Roma
- Zona Salaria
aperta
dall'alba al tramonto
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