__________Ville di Roma______________ il sito delle ville della Capitale
  _Pagina Iniziale - Home
   
» _Lingua

» italiano

» inglese

» _Sulle Ville
  » visite in programma

» storia

  » elenco delle ville AZ

» mappa delle ville

» ricerca storica

» restauri in corso

  » glossario
  » pubblicazioni
  » manifestazioni in corso
  » la villa del mese
   
»
_Una Villa per ...

» ville da visitare

» ville dove pranzare

» ville per cerimonie

» ville dove dormire

» ville per eventi

» ville per mostre
» ville per meetings
 
» _Ville da Visitare

» visite in programma

» richiedi una visita

» visite per gruppi

» itinerari

 
» _I Personaggi

» gli architetti

» gli artisti

» gli ospiti famosi

 
» _Pianifica il Viaggio

» info per i visitatori

» info per operatori

» pacchetti turistici

» itinerari
 
» _Operatori Professionali

» per Tour Operators

» per Agenzie

» per Incentive

» per Aziende

 
» _Link

» link Utili

- Storia
 
   

 

Le ville nell'antica Roma

Roma con il suo territorio collinare ha sempre offerto dall'età classica fino alla seconda metà dell'Ottocento, la possibilità di costruzione di ville. Questi impianti architettonici, sorsero per ovvie ragioni fuori dal pomerio, il recinto sacro della città, e spesso fuori dalla cinta delle mura serviane prima (V-IV sec. a.C.) ed aureliane poi (III sec. d.C.), in posizione appartata, quasi di campagna, fuori città. Qui, dove sorgevano le proprietà delle ricche famiglie patrizie, senatoriali e poi imperiali, sorgeranno splendide dimore, spesso in aree collinari e servite da acquedotti. Di tali antichi impianti architettonici ben poco è giunto fino a noi, sia per le devastazioni che per il naturale declino dovuto all'essenza di manutenzione. Di tali antiche memorie rimangono le fonti storiche ed alcune importanti evidenze archeologiche che di continuo vengono indagate.

Strutture con ampi giardini, fontane, colonnati, ninfei, portici, padiglioni estivi, impianti ternali ove sculture, affreschi, mosaici e giochi d'acqua erano il motivo conduttore principale.

Gli stessi palazzi imperiali del Palatino avevano formidabili giardini con scenografiche fontane. Sarà la nascita di una vera e propria arte, l'ars topiaria o arte del giardini, con teorie, progetti, scuole di pensiero con appositi progettisti al servizio della ricca e spesso colta committenza. Sul Pincio la villa degli Acilii, indagata nel 2000 dagli archeologi dell'Accademia di Francia; a Trastevere le memorie dei giardini di Cesare; sull'Esquilino i resti della villa di Mecenate, della quale rimane oggi solo il cosiddetto Aufditorium di Mecenate; sul Colle Oppio gli enormi resti della domus Aurea di Nerone.

Un caso emblematico è quello della villa di Sallustio nell'odierno quartiere Sallustiano, della quale rimangono, a quasi 15 metri sotto l'attuale piano di calpestio, ampi resti ed un enorme padiglione con cupola ad ombrello.

Con la caduta di Roma, si è assistito alla fine di un mondo, quello del mondo romano e della sua elaborata società, che ha provocato, come è nella logica ineluttabile di un processo di declino, al lento ed inesorabile abbandono delle sue ville, sia quelle urbane prima citate che quelle extra urbane, fuori città, quali la celebre villa Adriana a Tivoli, la villa di Nerone ad Anzio, la villa dei Quintili sull'Appia, la villa di Orazio a Licenza, la villa di Livia a Primaporta, la villa di Plinio a Castelfusano, spesso occultate dalla vegetazione, saccheggiate e depauperate delle loro decorazioni e strutture, inservibili anche a causa dell'assenza di acqua dovuto al taglio degli acquedotti. Bisognerà attendere quasi dieci secoli per veder rinascere la cultura delle ville a Roma e nel suo territorio.

Le ville nel Rinascimento

Quando si parla di villa spesso la si abbina, e non a torto, alla presenza di giardini, fontane, ninfei. Rari sono i casi in cui in Italia, in epoca medievale, tali ameni luoghi erano presenti all'interno delle città comunali, cinte da mura e con un'alta densità abitativa tale da impedirne la fisica costruzione per assenza di spazio. Roma invece, cinta dalle sue mura, quelle dell'imperatore Aureliano, di spazio libero, un tempo quasi del tutto urbanizzato, ne aveva ma, fino alla metà del Quattrocento è difficile parlare di villa. Tra i primi a concepire una costruzione di tal genere sarà papa Innocenzo VIII Cybo che vorrà sulla sommità del colle Vaticano, la realizzazione di un padiglione, l'attuale nicchione della Pigna, primo nucleo architettonico dei giardini vaticani ed oggi inglobato nei palazzi vaticani ed utilizzato quale spazio espositivo dei Musei Vaticani. Nello stesso periodo nel cuore della città, tra i Rioni Campitelli e Pigna, Paolo II Barbo desidererà la realizzazione del suo giardino, il Viridarium, accanto il palazzo di Venezia ed ancora oggi esistente ma spostato quasi un secolo fa accanto la basilica di san Marco.

Sempre alla metà del '400 il colto card.l Bessarione si farà ristrutturare lungo la via Appia Antica un casale che verrà trasformato in una casina di villeggiatura in campagna, con tanto di loggiato e sale decorate.

Forse l'inizio di un moderno pensiero volto alla creazione di uno spazio "classico", teso al recupero del concetto stesso di villa, si avrà ai primi del XVI secolo grazie al ricco banchiere senese, Agostino Chigi che affiderà a Raffaello Sanzio e Baldassarre Peruzzi la costruzione della sua villa, un tempo detta extra-urbana perchè appena fuori dalle mura, olre porta Settimiana.

E' la villa Chigi, nota come Farnesina, tra via dela Lungara ed il Tevere ad essere da tutti definita quale la prima villa romana, con impianto di giardini al'italiana ed approdo al fiume.

E' il primo Cinquecento, momento di ricchezza, ambizioni, fasto che avrebbe potuto portare a sviluppi estremi del concetto di villa, fermato però nel maggio del 1527 dal Sacco di Roma e la conseguente diaspora degli artisti. Fu questo un autentico dramma per la città e le sue aspirazioni di gloria da manifestare attraverso la costruzione di palazzi, ville e cappelle. Tracce del passaggio barbaro, graffiti oltraggiosi ed al tempo stesso divertenti, si trovano sia in villa Chigi la Farnesina che in villa Lante al Gianicolo, capolavoro di Giulio Romano per Baldassarre Turini da Pescia.

Altro capolavoro fu la progettazione di villa Madama a Montemario, progetto dibattuto tra Raffaello e Sangallo, vero punto d'arrivo della cultura rinascimentale romana.

Poco dopo, partiti i lanzichenecchi, concluse le guerre d'Italia, con la salita al soglio pontificio di Paolo III Farnese, Roma assisterà ad un duraturo periodo di calma all'interno del quale cardinali, principi, mecenati saranno i commitenti di un ritrovato vigore edilizio. Ecco il sorgere sul Pincio di villa Medici, capolavoro della metà del '500, di villa Giulia al Flaminio, spettacolare progetto del Vignola e l'Ammannati, il casino Mattei sul Celio.

Le ville Barocche

E' durante il XVII secolo, coinciso con l'evoluzione, soprattutto romana dell'arte e della cultura figurativa barocca, che verranno realizzate molte delle ville romane ancora oggi visibili. Si uscirà sempre più fuori porta, lungo vie consolari o su colli prima troppo distanti, alla ricerca di paesaggi, terreni, vedute sempre più spaziose. Dagli inizi del XVII secolo con il ripristino dell'antico acquedotto Traianeo proveniente dal lago di Bracciano ad opera di papa Paolo V Borghese, il Gianicolo e la sua direttrice primaria che lo attraversa fin dentro la città, la via Aurelia, sarà interessato da una febbre edilizia tesa alla costruzione di ville e casini.

La più importante è la villa Pamphilj, voluta da papa Innocenzo X ed affidata ad Alessandro Algardi, la cui estenzione è stata fortunatamente preservata dalla speculazione edilizia del dopoguerra.

Verranno così costruite le ville delle famiglie Spada, Farnese, Pallavicini, Benedetti, Corsini, Barberini e Sciarra. Nel contempo anche l'Esquilino sarà interessato da questa nuova febbre edilizia con la realizzazione delle ville degli Astalli, Altieri, Giustiniani, Sforza, Palombara. Lo stesso Pincio verrà quasi del tutto occupato, nel versante lungo le mura aureliane, dalla splendida villa Boncompagni poi Ludovisi, decantata da Goethe per la sua bellezza e della quale non resta che il cosiddetto casino dell'Aurora, ancora oggi di proprietò della famiglia. Se la vendita dei terreni di villa Ludovisi ha privato la città di una delle sue ville più belle e rinomate, così non è stato per la regina delle ville romane.

villa Borghese, venduta al Comune di Roma e presevata quale parco pubblico, all'interno del quale, celebre, si trova il casino Borghese, oggi museo, voluto dal card. Scipione Caffarelli Borghese quale sua pinacoteca e museo privato.

Le ville dell'Ottocento

Le vicende costruttive rigaurdanti le ville a roma durante il XIX secolo andrebbero divise in due momenti: prima e dopo il 1870, anno in cui Roma diventa capitale del Regno d'Italia. Prima d'allora poche erano state le ville costruite: ai primi del secolo Giuseppe Valadier, nell'ottica della risistemazione a giardino e passeggiata pubblica edifica sul colle dl Pincio la celebre casina che porta il suo nome, la casina Valadier, luogo d'incontro della nobiltà romana.

Negli stessi anni veniva edificata la residenza fuori porta della famiglia Torlonia, la villa Torlonia appunto, vero capolavoro del'architettura e decorazione neoclassica da poco riaperta al pubblico dopo quasi mezzo secolo di abbandono ed incuria.

Salvo alcune altre rare eccezioni - villa Mazzanti, casina Vagnuzzi, villa Poniatowskj - tre quarti di secolo terminano qui. Sarà con l'impulso offerto dai nuovi piani urbanistici di Roma Capitale a fornire indicazioni circa una nuova tipologia, il villino, che interesserà ampie aree delle zone di nuovo sviluppo. I quartieri Pinciano, Prati, Monteverde ospiteranno così questa nuova tipologia destinata alla nuova classe - politica ed economica - giunta a Roma al seguito della corte e degli apparati burocratici.

Il villino

E' dunque la borghesia romana dal 1870 agli anni '20 la principale classe committente di ville e villini che per 50 anni arricchiranno la città di nuove architetture. Medici, avvocati, ministri, banchieri, affaristi, artisti: tutti vorranno entrare a far parte a pieno titolo e con buona e degna visibilità nella "Roma bene" del periodo.

Verranno così liberamente sperimentate in mezzo secolo nuove linguaggi e tendenze architettoniche ed artistiche definite medievaleggianti oppure neorinascimentali, neobarocche o anche barocchetti e così via.

Alcune volte, vista la libertà d'espressione del tema, si arriverà progettare opere che si ispirano a temi storici lontani tra loro con conseguente scontro tra i cosiddetti puristi capeggiati da G. B. Giovenale e chi invece guardava al passato quale costante forma di ispirazione e di emulazione, epigoni delle grandi committenze della Roma Rinascimentale e Barocca.

Ecco che nascono la villa Durante, il villino Berlingieri, il villino Huffer, la villa Spalletti, la villa Giovanelli - Fogaccia, villa Miani, il villino Rudinì, il villino Ximenes, il villino Anderssen, il villino Cagiati e così di seguito decine e decine di altre pregevolissime costruzioni

Nel loro insieme, questo catalogo di ville e villini è ormai patrimonio storico, artistico ed architettonico consolidato nel panorama urbano di Roma.


- Per saperne di più
Se desideri approfondire la tua conoscenza riguardo la storia delle ville di Roma ti invitiamo a consultare la pagina dedicata alle pubblicazioni. Decine di preziosi volumi disponibili in libreria ti aiuteranno a sapere molto di più sul patrimonio delle ville romane. Buona lettura! [vai]
____________________________________________
» _Chi siamo
» chi siamo
» contatti
» _Ricevi info
» iscriviti alla lista
» _Novità
» novità
» - Cerca nella Mappa

» cerca la tua villa
 
» _Musei

VILLA GIULIA
P.le di Villa Giulia, Roma
Tel: 06.82077304
Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
chiuso il lunedì

VILLA CHIGI
Via della Lungara, Roma
Tel: 06.
Marted́ - Domenica: 9,00/13,00 - 16,00/19,00 Chiuso il luned́

 
» _Parchi Pubblici

Villa Sciarra
Via Dandolo, Roma - Zona Gianicolo
aperta dall'alba al tramonto

Villa Ada
Via Salaria, Roma - Zona Salaria
aperta dall'alba al tramonto

   
» _scopri Roma

» visite nei palazzi nobiliari
entra nei più esclusivi palazzi privati romani

» visite nella Roma sotterranea
scopri i segreti dell'antica archeologia romana

Associazione Palladio
turismo culturale per conoscere Roma, il Lazio e l'Europa

   
» _siti amici

Palazzi di Roma
il sito dove potrai trovare tutti i palazzi di Roma

Castelli del Lazio
il sito più completo su tutti i castelli del Lazio

Ville del Lazio
ville, giardini e casali del territorio laziale

...

copyright @ 2006-2007 Ville di Roma, Tutti i diritti riservati All rights reserved