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Villa Medici |
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sabato
5 luglio 2008 ore 10.30 |
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Apertura
straordinaria |
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Quota
Euro 12.50. Prenotazione obbligatoria |
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Prenotazione obbligatoria |
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La villa sorge sul versante occidentale
del colle del Pincio, sul luogo dell'antica
villa romana, degli Acilii, alimentata
dall'acquedotto del Vergine, portato a
Roma nella fine del I secolo a.C. Nel
1564 Giulio e Giovanni Ricci acquistarono
i giardini e la vigna con una casa dai
Crescenzi, dando l’incarico all’architetto
Giovanni Lippi detto Nanni di Baccio Bigio
di costruire un nuovo a grandioso palazzo,
a due piani con una torre a nord.
Alla morte di Giovanni nel 1568, subentrò
il figlio Annibale.
Nel 1576 la villa venne acquistata dal
cardinale Ferdinando de’ Medici,
che di lì a qualche anno avrebbe
abbandonato il porporato per divenire
Granduca di Toscana e sposare Cristina
di Lorena.
Venne dunque chiamato Bartolomeo Ammanati
per intraprendere incisivi lavori di rifacimento
al palazzo, al tempo architetto di casa
Medici sia a Roma che a Firenze. L’Ammannati
realizzò il portale con portafinestra
d’ingresso, gli scaloni che portano
alle due scale interne a lumaca, la facciata
verso il giardino con il portico, la torre
sud detta “torre dei venti”.
La facciata interna fu realizzata secondo
il gusto antiquario dell’epoca,
seguendo un modello di museo-giardino
già imposto in quegli anni da Pirro
Logorio. Vi furono inseriti bassorilievi
e statue nelle nicchie, tra le quali spiccano
due bei riquadri a motivi vegetali provenienti
dallo scavo dell'Ara Pacis nel Campo Marzio.
Nei giardini furono collocati alcuni dei
pezzi della splendida collezione dei Medici,
disposti secondo particolari criteri di
raggruppamento, tra i quali lo splendido
gruppo della Niobe, poi trasportato agli
Uffizi di Firenze ed oggi sostituito con
una bella replica.
Quando il cardinale lasciò Roma
parte di questa collezione fu portata
a Firenze e la villa rimase incompiuta.
Iniziò per la villa un periodo
di decadenza. Quando sul trono di Toscana
successero gli Asburgo Lorena la villa
fu compresa tra i beni granducali.
Dopo il 1780 la spoliazione della villa
divenne sistematica.
Nel 1804 passò la Repubblica Francese
che vi installò la sede dell’Accademia
di pittura e scultura, fondata da Colbert
nel 1648 e precedentemente situata nel
non distante palazzo Mancini al Corso,
ospitando da quel momento in poi i vincitori
del Prix de Rome.
La villa è stata raffigurata da
numerosi e insigni pittori tra cui il
Lorraine (Uffizi), il van Bassen (Museo
di Napoli), Velasquez (1630, Prado), Fragonard,
Piranesi e Ingres. Lo stato di conservazione
dei giardini e degli interni è
perfetto, grazie ad attenti e metodologici
restauri operati dall'Accademia di Francia.
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localizza nella mappa di Roma |
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info
utili |
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zona: ROMA CENTRO - Pincio |
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proprietà: PRIVATA |
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condizioni: OTTIME |
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visite guidate: SI |
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possibilità di pranzare: NO |
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possibilità di dormire: NO |
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possibilità di organizzare banchetti: NO |
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possibilità di organizzare meeting: NO |
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possibilità di organizzare cerimonie: NO |
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possibilità di organizzare mostre: SI |
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parcheggio: NO |
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servizi igienici: SI |
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bookshop: SI |
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_Musei |
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VILLA
GIULIA
P.le
di Villa Giulia,
Roma
Tel: 06.82077304
Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
chiuso il lunedì
VILLA CHIGI
Via della Lungara,
Roma
Tel: 06.
Marted́ - Domenica: 9,00/13,00 - 16,00/19,00 Chiuso
il luned́
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Pubblici |
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Via
Dandolo, Roma - Zona Gianicolo
aperta dall'alba al tramonto
Villa Ada
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- Zona Salaria
aperta
dall'alba al tramonto
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